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Il concetto di stato: dalla sua nascita al suo superamento ideale
Gli Stati, nel loro significato più generico, cominciano a formarsi in Europa tra il XV e il XVII secolo. Il primo stato del mondo è stato quello cinese nel 201 a.C., mentre il secondo Stato riconosciuto nella storia è lo Stato di San Marino, seguito dalla Francia, sorta come sappiamo a seguito della famosa rivoluzione del 1789. A ruota poi sono seguiti tutti gli altri paesi che oggi formano l'Europa. Oggi molto spesso il termine Stato viene usato come sinonimo di Paese e di Nazione, anche se in realtà ci sono delle differenze precise. Lo Stato rappresenta l'istituzione amministrativa, il Paese il territorio geografico e la Nazione identifica il gruppo di persone che lo occupano. Attualmente nel mondo esistono 192 stati che fanno parte delle Nazioni Unite e altri 7 non pienamente riconosciuti, per un totale di 199 stati. Ad esempio, non fa parte dei Membri delle Nazioni Unite, lo Stato della Città del Vaticano che naturalmente è governato dalla Chiesa e a cui però è riconosciuto il titolo di osservatore dell'ONU. Un altro esempio, è rappresentato dalla Groenlandia, che fece parte fino al 1985 della CEE; proprio nel 1985 essa decise però di uscire. Tutti gli Stati si avvalgono di una loro politica interna di gestione che è unica e sola. La maggior parte degli Stati scelgono la Repubblica basata sulla democrazia. Tutti gli stati hanno una capitale in cui vive il Presidente della Repubblica ed esistono poi degli organi predisposti al governo del paese i cui membri vengono eletti dai cittadini. Esistono però alcuni stati che si basano su altre forme di governo come la monarchia costituzionale e in questo caso possiamo, ad esempio, citare la Spagna e il Regno Unito. Se parliamo di densità di popolazione negli Stati del mondo, ovviamente il primato va alla Cina. Esistono poi una serie di “Microstati” di cui probabilmente ne conosciamo solo un paio, che in realtà sono tutte quelle isole e isolette che costellano i mari del mondo e che facilmente scegliamo come meta esotica per le nostre vacanze o per i nostri sogni ad occhi aperti. Per poter entrare in visita e soggiornare presso di loro, la maggior parte degli Stati richiede un passaporto e spesso anche un visto. Il visto è un “francobollo” che viene applicato all'interno di una pagina del passaporto e vidimato dagli organi competenti di solito al momento dell'arrivo in aeroporto. Gli Stati Uniti invece visti alcuni spiacevoli episodi che li hanno visti protagonisti negli ultimi anni, permettono l'ingresso nei loro paesi solo se muniti di passaporto a lettura ottica. Cambiano sempre più spesso le disposizioni adottate dagli stati in merito all'ingresso dei cittadini stranieri; sono cambiate le disposizioni di sicurezza negli aeroporti degli Stati Europei, che riguardano, per esempio, il trasporto dei liquidi che comprendono anche i detersivi ed i cosmetici per uso personale. Vi sono poi organizzazioni mondiali che uniscono tutti gli stati sotto la bandiera di un unico interesse: quello di salvare e aiutare tutte quelle popolazioni che necessitano di sostentamenti perchè in quanto nazioni troppo povere e sottosviluppate. Si tratta di fini nobili, non sempre facili da perseguire e raggiungere.: alcune organizzazioni si propongono di aiutare i bambini di tutti gli stati del mondo, offrendo cibo, medicinali, istruzione e tutto quello che può essere di prima necessità per un bambino. Altre organizzazioni si preoccupano di salvare i diritti delle popolazioni sottosviluppate. Infine ci sono anche organizzazioni mondiali che si preoccupano, invece, dell'ambiente e dell'estinzione degli animali legati all'inquinamento del pianeta. Associazioni benefiche, quindi, che ci fanno sperare in un mondo migliore, in grado di eliminare idealmente i confini tra gli stati.
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